Buongiorno care amiche e cari amici borsomaniaci, ma non solo… come state? Probabilmente state come me, chiusi in casa con questa sensazione di non potere fare nulla per chi sta male e per chi è in prima linea. Per questo è importante seguire le indicazioni che ci vengono date e magari distogliere l’attenzione dai telegiornali almeno per un po’.

Io cerco di esserci a modo mio... per tenervi un po’ di compagnia e farvi sorridere.

 

Oggi è mercoledì ed eccomi qui, con tazza di caffè in mano, per il nostro appuntamento fisso per parlare a sproposito di borse.

Mi sembra arrivato il momento di affrontare l’argomento tessuti, e a questo proposito o sproposito che dir si voglia... vi racconto un altro pezzo della mia storia.

In tempi non sospetti (erano gli anni in cui frequentavo il Politecnico) decisi di cambiare il mio indirizzo di studi da Progettazione a Disegno Industriale.

Il motivo era molto semplice, avevo iniziato a collaborare come assistente di un professore che insegnava questa materia. Aiutandolo nella preparazione e nello svolgimento delle lezioni, mi sono avvicinata e interessata alla manifattura tessile, a come venivano realizzati e stampati i tessuti ed è stato inevitabile scegliere una tesi storica su questo argomento.

Les Toiles de Jouy vengono realizzate per la prima volta nel 1770 dalla manifattura Oberkamp a Jouy un paesino vicino a Versailles e per questo mi sono recata più volte a Jouy dove ho trovato la curatrice del museo, molto disponile e interessata al mio lavoro (da allora esposto nel museo).

Grazie a madame Dwguillaume durante la discussione della tesi ho potuto mostrare le tavole di legno utilizzate per la stampa.

Se qualcuno fosse interessato all’argomento sarò felice di approfondirlo ma per oggi mi fermo qui con la promessa che il prossimo capitolo sarà dedicato ai tessuti per arredamento che dall’inizio ho scelto per le mie creazioni.

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